L'OLIVETO


uliveto Podere Daino

L'oliveto di Podere Daino è coltivato, da sempre, con particolare cura e attenzione. La pianta dell'olivo è una splendida sempreverde con fronde verde-argenteo che caratterizza il paesaggio di tutto il bacino del Mediterraneo e da millenni esemplifica la fatica contadina, perché non è possibile piantare un olivo o non prendersene cura costantemente.

La pianta è originaria del Pamir e Turkestan si è diffusa nel bacino del Mediterraneo, 5000 anni fa, determinando l'alimentazione e il probabile sviluppo intellettivo delle popolazioni che ne hanno fatto uso. Coltivato a Creta, Egitto, Palestina, Sicilia, Italia e Spagna è definita da Plinio il Vecchio una pianta miracolosa e associata, dai greci, ai culti del Divino. Gli atleti, a quei tempi, usavano l'olio per prepararsi ai combattimenti olimpici e corone d'ulivo ornavano il capo dei vincitori premiati.

L'olio era ed è ancora usato come unguento in cosmesi. Inoltre, le foglie in macerato, sono ottimo ed economico rimedio come regolatore di ipertensione sanguigna. Oggi, poi, il rametto dell'olivo è simbolo di pace.

Impianto Nuovo

L'impianto nuovo occupa una superficie di circa 2,5 ettari, in forte pendenza. Impiantato negli anni 1997/'98 annovera varietà tipiche della zona come leccinofrantoio, correggiolo e pendolino come impollinatore. Il sesto d'impianto è di 6x6 metri, cioè la distanza tra i filari, ottimizzata per la gestione e la lavorazione con mezzo cingolato, è di 6 metri sia in orizzontale che in verticale.

Vecchio Impianto

Il vecchio impianto è composto da 52 alberi imponenti, patriarchi. La loro messa a dimora risale agli anni della riforma dell'Ente Maremma circa 1951/'52 collocati come capicolonna nel vecchio vigneto, vigna dei patriarchi, sono della varietà leccino, correggiolo e moraiolo.

Podere Daino cerca, con la sua attività, di mantenere e recuperare le varietà originarie e storicamente radicate sul territorio. In questo modo si ottiene una produzione di alta qualità che salvaguardano la tipicità toscana e garantisce un elevato valore nutrizionale per la presenza di fenoli, antiossidanti e bassa acidità. Non utilizziamo pesticidi, diserbanti e farmaci sistemiciSono ridotti al minimo gli interventi con prodotti chimici, assimilabili  alla conduzione biologicaPraticando un'agricoltura responsabile, autocertifichiamo i nostri prodotti perché ne siamo i primi consumatori.

La produttività dipende da moltissimi fattori, climatici e colturali, che ne determinano il ritmo biennale della piena produzione. La resa, mediamente bassa, è tra le 9 e le 16 parti di olio extravergine per 100 kg. di olive sane e mature.

La raccolta dei frutti, indicata come campagna di produzione, nelle zone dell'Italia centrale era fino agli anni '50 e '60 tra novembre e gennaio, fatta a mano, quando il frutto era abbondantemente maturo.

Oggi la raccolta tende ad essere notevolmente anticipata; fine settembre primi di ottobre, favorendo l'integrità fisica del frutto, soggetto ad attacchi, di fine stagionalità, della piccola ma temuta mosca olearia che deposita un uovo fecondato nella drupa, compromettendo, alzando l'acidità la commestibilità dell'extravergine.

 

Cenni Storici


L’ulivo appartiene alle Dicotiledonee, famiglia Oleace, genere Ole, specie Olea Europaea oppure Europaea Sativa. Gli alberi d’ulivo, raggiungono un’altezza dai tre ai dieci metri. Il legno dell’ulivo ha una particolare resistenza al decadimento organico e nel caso il fusto centrale muoia, l’ulivo ha la grande capacità di riprodursi in nuova pianta che nascerà dal “colletto” posto alla base del tronco.Per questo motivo l’ulivo era considerato nell’antichità un albero immortale. Di questa pianta esistono dunque esemplari millenari, viventi, protetti, rigeneratisi dallo stesso fusto.

Famosi sono “l’Albero di Platone” ad Atene, “l’Olivo delle Streghe” a Magliano in Toscana (Grosseto) che ha 3500 anni, “l'Olivone di Fibbanello” Semproniano (Grosseto),“L’Ulivo della Spada” a Tivoli, ecc.. Nella Bibbia, il ramoscello d’ulivo riportato dalla colomba a Noè all’uscita dell’Arca è simbolo di pace e messaggio di una nuova era.

Gli Etruschi usavano l’olio soprattutto per ungersi, lavarsi, profumarsi e per l’illuminazione con lucerne, ma scarsamente lo usato per l’alimentazione. Mentre le olive venivano abbondantemente consumate e utilizzate anche a scopo rituale votivo, ritrovate nelle tombe per accompagnare il defunto nell’aldilà, Necropoli di Cerveteri.

Sono i romani a dare impulso al consumo e alla diffusione dell’olio ad uso alimentare e ne fanno vanto con la conquista di territori produttivi. Giulio Cesare, nei Commentari della guerra d’Africa, scrive di un tributo di 300.000 libre (circa 100.000 kg.) d’olio l’anno imposto ai cittadini di Leptis Magna (attuale Libia), mentre Plutarco, nelle Vite parallele, descrivendo il trionfo di Cesare dopo la vittoria della campagna d’Africa e scrive che questi “aveva procurato al dominio romano, tanto territorio da ricavarne tre milioni di litri d’olio”.

Diocleziano introdusse un calmiere per regolare il prezzo dell’olio che fu un pilastro dell’economia fino al II secolo d.C., periodo in cui cessò l’esportazione dalla penisola italica ed iniziò una massiccia importazione, a causa dell’abbandono dei campi.

Si deve ai romani una classificazione lineare e comprensibile degli oli d’oliva.

  • Oleum ex albis ulivis (olio dal bianco ulivi), ottenuto dalle olive pregiate di colore verde-bianco (raccolte premature).
  • Viride(verde), olio estratto da olive che cominciano a diventare nere.
  • Maturum, olio ottenuto da olive nere mature.
  • Caducum, olio estratto da olive raccolte da terra.
  • Cibarium, olio ottenuto da olive bacate, destinato agli schiavi e all’illuminazione.

Come si vede alcune classificazioni sono ancora riscontrabili nella nostra classificazione attuale, anche se oggi, è il procedimento di estrazione e l’uso della chimica, che ne determina il grado di acidità e qualità.

NUOVA CLASSIFICAZIONE DELL’OLIO D’OLIVA in vigore dal 1° novembre 2003 - Comunità Europea:

  • Oli d’oliva vergini, ottenuti dal frutto dell’olivo soltanto mediante processi meccanici, con pressioni contenute.
    • Olio Extra Vergine di Oliva, la cui acidità libera, espressa in acido oleico,è al massimo il 0,8%
    • Olio di Oliva Vergine, la cui acidità libera, espressa in acido oleico, è al massimo il 2%
    • Olio di Oliva Vergine Lampante, la cui acidità libera, espressa in acido oleico, è oltre il 2%
  • Oli d’oliva raffinati, ottenuti con trattamenti con solventi e meccanici.
    • Olio di Oliva Raffinato, ottenuto dalla raffinazione di olio di oliva vergine, la cui acidità libera, espressa in acido oleico è massimo 0,3%
    • Olio di Sansa di Oliva Greggio, ottenuto dalla sansa (residuo di polpa e nocciolo d’oliva esausta) mediante trattamenti con solventi (benzoli) o mediante processi fisici (estrazione con alte pressioni).
    • Olio di Oliva, ottenuto dal taglio di olio di oliva vergine diverso dall’olio lampante e olio d’oliva raffinato, la cui acidità libera, espressa in acido oleico, è al massimo il 1%

Scheda Tecnica Dell’Olio Extra Vergine di Oliva

L’olio ha un colore che varia dal giallo al verde secondo il “CRU”.
Peso specifico; 910 gr. al litro.
Punto di fusione; dai 5° ai 7°C.
Punto di solidificazione; + 2°
Temperatura critica: (o di fumo) 210° (es. burro 110°, strutto 180°)
Acidità; massimo 0,8%
Composizione; 99% di lipidi, 900 calorie per 100 gr.
Vitamina E (da 3 a30 mg.)
Provitamina A (carotene)
Acidi grassi saturi da 8 al 23,5%
Acidi grassi insaturi da 75,5 al 90,5%
Acidi grassi monoinsaturi (oleico) dal 56 al 83%
Acidi grassi polinsaturi (linoleico) dal 3,5 al 20%
Acidi grassi polinsaturi (linolenico) dallo 0% al 1,5%

Le denominazioni di origine indicano la qualità straordinaria del nostro territorio.

  • D.O.C. Denominazione di Origine Controllata, oli Extravergini e Vergini.
  • D.O.P. Denominazione di Origine Protetta, è stata riconosciuta dalla Comunità Europea all’extravergine di AprutinoPescarese, quello di Brisighella, Collina di Brindisi, della Riviera ligure, Sabina, Canino, Garda, Tergeste ecc..
  • I.G.P. Indicazione Geografica Protetta, indica un gruppo di produttori consociati, es. Olivicoltori Toscani.

L'OLIO EXTRAVERGINE


L'extravergine di oliva è un alimento ottenuto dal frutto dell'olivo, unico olio vegetale ottenuto da frutti e non da semi. Ogni olio extravergine è legato al territorio, nelle denominazioni D.O.P. e I.G.P., cosi come ogni singola cultivar autoctona ne esprime le peculiari caratteristiche.

Olio extravergine d'oliva di categoria superiore, derivante direttamente dalle olive e unicamente estratto mediante procedimenti meccanici. Questa la dicitura da riportare obbligatoriamente in etichetta per indicare la prima spremitura effettuata a freddo, circa 20 gradi centigradi e con non più di 400 atmosfere di pressione.

Le moderne tecniche di estrazione dell'olio, adottate da piccoli molini trasformatori per conto terzi, attrezzati, igienicamente migliorati con l'uso di acciaio inox ed alcuni addirittura in filiera di atmosfera modificata, azoto, portano ad un prodotto prezioso. Inoltre, i produttori che conferiscono le singole partite, immediatamente lavorate, ritirano con la certezza il proprio olio extravergine.

L'olio d'oliva, insieme al pane, il vino e al sale sono stati la base della sussistenza alimentare della civiltà contadina mediterranea, da cui tutti discendiamo, e ne ha determinato lo sviluppo. Oggi, la dieta mediterranea è patrimonio immateriale dell'UNESCO inserita nell'elenco nel 2013 è riconosciuta come completa ed equilibrata, contiene l'olio extravergine d'oliva come ingrediente primario.

Notizie Utili


L’olio extravergine d'oliva è molto ricco di acidi grassi monoinsaturi. Per questo è uno dei condimenti più indicati per chi soffre di colesterolo alto. Infatti, esso aiuta a tenete sotto controllo i livelli di colesterolo LDL (quello cattivo), senza incidere negativamente sulla quantità di colesterolo HDL (quello buono).
Inoltre, l’olio extravergine d’oliva contiene un gran numero di fenoli, ossia sostanze antiossidanti che forniscono al corpo umano una protezione contro i processi infiammatori e contro l’invecchiamento cellulare. Sono, quindi, utili nella prevenzione di tantissime malattie, come diabete e tumori.
L’olio extravergine d’oliva, poi, è molto ricco di vitamina E, un micronutriente che permette di preservare la salute delle ossa, proteggendole da osteoporosi e decalcificazione e, di conseguenza, dai disturbi che ne possono derivare, per esempio le fratture ossee.
In aggiunta, l'olio extravergine d'oliva rappresenta un ottimo aiuto per le difese immunitarie.